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Intervista a Nicola Zirpolo DT del Sambuceto Calcio

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Nicola Zirpolo ,direttore tecnico del Sambuceto Calcio, squadra che milita nel massimo campionato regionale abruzzese. Un amico prima di tutto ,giovane ed emergente dirigente del panorama calcistico regionale . Attualmente la sua squadra sta ottenendo ottimi risultati .

1) Nicola Zirpolo ,direttore tecnico del Sambuceto Calcio,squadra militante nel girone unico di eccellenza abruzzese,innanzitutto grazie del tempo concessomi. In questa stagione ,a detta della maggior parte degli addetti ai lavori, il massimo campionato di eccellenza abruzzese è quello di più alto livello in tutta italia,quali sono state le maggiori difficoltà nell’allestire una squadra di livello ?

“Sicuramente l’Eccellenza abruzzese è un campionato molto impegnativo, tra i più difficili, ma non me la sento di dire che è il campionato più difficile d’Italia. Mi vengono in mente l’Eccellenze di Puglia e Campania, dove ,sia il tono agonistico che gli impatti ambientali ,sono superiori a quelli che siamo abituati a vedere. Indubbiamente l’Eccellenza abruzzese, vuoi che ha un seguito mediatico diverso rispetto ad altre regioni, vuoi che non ci sono squadre che ad inizio anno partone senza velleità, sicuramente si sta livellando sempre più verso l’alto”.

2) Qual è la favorita e quali le sue possibili antagoniste? Ci potranno essere delle sorprese?

“Credo che il Giulianova e il Chieti, sia per le squadre che hanno allestito, sia per le piazze che rappresentano, hanno il dovere di fare un campionato da vertice. Quindi, almeno per quanto mi riguarda, sono le loro le mie favorite. Subito dopo di loro, metto il Paterno, sia per l’organico che ha anche quest’anno, sia perché sono tanti anni che fa campionati di vertice. Chiaramente dietro queste tre squadre, ci sono diverse compagini che possono ambire ad un campionato di vertice, ma essendo un campionato dove non ci sono risultati scontati ed ogni partita ha un quoziente di difficoltà uguale alla precedente e alla successiva, le possibili sorprese sono dietro l’angolo”.

3)Il Sambuceto Calcio è una società rinomata per la sua serietà e competenza, mi puoi dire quali sono i punti di forza della tua squadra a livello organizzativo?

“Il Sambuceto Calcio ha la fortuna di avere tre persone che rispondono ai nomi di Sandro Cacciagrano, Gabriele Liberatore e Augusto Di Francesco, che oltre ad essere, anche se con ruoli differenti, praticamente i tre presidenti del Sambuceto Calcio, sono persone che hanno un legame con questo sodalizio, viscerale. Oggi la forza di questa società è il lavoro di uno staff composto da persone che hanno un passione fuori dal normale. Non ho paura di essere smentito se dichiaro che il Sambuceto Calcio è tra le società più organizzate di questa categoria, ma l’organizzazione che abbiamo costruito negli anni, non è casuale o legata ad un grande dispendio di risorse economiche, ma al contrario di un lavoro profuso, cercando di migliorare costantemente tutti i settori che compongono una società. Il calcio è per l’appunto, un’azienda, seppur atipica nei suoi scopi e nelle sue funzioni. Infine è ovvio che il Calcio, ha la sua componente emotiva, che non può essere sottovalutata, è obbligatorio per una società, instaurare con i giocatori e lo staff tecnico un rapporto sinergico ed empatico”.

4)Il calcio dilettantistico a mio parere non può prescindere da giusti e mirati investimenti nel settore giovanile ,vista anche la necessità regolamentare di schierare calciatori under nelle formazioni; come si sta muovendo il Sambuceto Calcio nei confronti dei giovani?

“Sotto questo punto aspetto, per il Sambuceto, questo è l’anno 0. Dopo anni in cui il nostro settore giovanile, è stato gestito da una corporate staccata praticamente dalla società; quest’anno le cose sono cambiate, per ovvie e scontate ragioni. Oggi come oggi si fa sempre più fatica a reperire giovani che siano all’ altezza, ed è per questo che si deve ricorrere ad investimenti mirati alla crescita del proprio serbatoio. E per questo, che da questa stagione stiamo  riprogrammando da capo l’attività giovanile, affinché la stessa sia propedeutica all’ attività e agli obiettivi, della prima squadra. Difatti le stesse, devono, per forza di cose, percorrere la stessa strada, affinché si ottengano risultati soddisfacenti”.

5)Sei un dirigente giovane ed allo stesso tempo di qualità, puoi dirmi come hai iniziato ad appassionarti al calcio ed in seguito come sei arrivato al Sambuceto Calcio?

“Per me il calcio rappresenta una parte importante della mia vita. Seppur non l’abbia mai praticato, mi sono appassionato da piccolo a questo Sport, in quanto seguivo mio fratello, che giocava in queste categorie. La mia prima esperienza, è iniziata quasi 10 anni fa quando all’età di 19 anni sono entrato nel Montesilvano Calcio dell’allora Presidente Enzo Di Meo, a cui sarò per sempre grato, che aveva da poco rilevato la squadra retrocessa dall’Eccellenza alla Promozione ; vincemmo il campionato di Promozione al primo colpo. Negli anni ho maturato, attraverso i tanti errori commessi, un’esperienza non da poco per un ragazzo di 29 anni come me. Sono arrivato a Sambuceto quattro stagioni fa, e credo che rispetto a quella società, oggi il Sambuceto sia andato avanti. Penso che come io abbia dato il mio contributo a questa realtà, il Sambuceto Calcio e le persone che la compongono, mi abbiano cambiato in egual misura”.

6) Chi sono i riferimenti nel tuo ruolo di Direttore del Sambuceto Calcio, a chi ti ispiri se così possiamo dire?

“Il mio idolo è Massimiliano Mirabelli, attuale Direttore Sportivo del Milan, anche lui è partito da giovane nei dilettanti, scalando praticamente tutte le categorie arrivando fino al Milan. Ha uno spessore umano clamoroso ed è un profondo conoscitore di Calcio e di tutti i Campionati”.

6)Puoi farmi 4 nomi dei calciatori più forti ,uno per ruolo, di tutto il campionato di eccellenza abruzzese? Tra i vari under che prendono parte al torneo ,secondo te, ne vedi qualcuno che possa ambire ad arrivare tra i professionisti?Se si,chi?

“Chiaramente tralasciando tutti i giocatori del Sambuceto, che mi sembra troppo ovvio nominare, credo che tra i portieri chi negli ultimi anni ha mostrato notevoli margini di miglioramento è Lorenzo Cattafesta del Paterno Magari non è il portiere più forte del Campionato, ma sicuramente nell’ultimo anno e mezzo tra Capistrello e Paterno ha mostrato grande costanza. Tra i difensori, il terzino dell’Alba Adriatica, Eugenio Calverese, sta facendo grandi cose, anche se comunque parliamo di un classe ’92 con almeno un ottantina di presenze in Lega Pro. A centrocampo mi piace molto Giacomo Di Giovanni del Paterno, che nonostante sia ancora under ,essendo un ’97, sono due anni che disputa campionati importanti. Per l’attacco, credo in questa categoria uno come Orlando Aquino sia difficile da trovare. Tra i vari under che ho visto credo che Mazzaferro dell’Amiternina e Ciarfella del River, meritano una chance, almeno in una categoria superiore”.

7) Quali sono le più grosse problematiche oggi nel fare calcio in Abruzzo?

“Il reperimento di risorse economiche, dovute alla recessione economica degli ultimi anni e le strutture, sono sicuramente le due maggiori problematiche”.

8) Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro nel mondo del calcio? Hai un sogno nel cassetto?

“Premesso che so quanto possa essere difficile, ma il mio obiettivo è quello che un giorno il Calcio possa diventare il mio lavoro. Oggi è un passione che coltivo, ma sicuramente non è la mia professione, nonostante gli dedichi praticamente la totalità del mio tempo disponibile. Il mio più grande sogno non lo dico perché altrimenti non si avvera. Posso dire però che tra i miei più grandi sogni, c’è quello di portare un giorno il Sambuceto in Serie D…ma sicuramente non quest’anno”.

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