Intervista a Michael Berta

Intervista a Michael Berta

Buongiorno Michel,

1) Provieni dal settore giovanile del Brescia, che ricordo hai di quella esperienza?

Ho un ricordo bellissimo, sono arrivato a Brescia quando avevo già 15 anni e ci sono restato per quattro stagioni, la più bella è stata la seconda con gli allievi nazionali, quell’ anno avevo realizzato 13 gol otto nelle prime sei partite, nel girone di andata; c’è stato un bel periodo che siamo stati primi in classifica davanti a Inter e Milan, un anno indimenticabile! Ho imparato tantissimo da quella esperienza, ho realizzato un sogno che poi non si è completato ma non è ancora detto che sia finita…
Il ricordo più bello è il mio primo gol in campionato, Atalanta-Brescia, perdevamo uno a zero e poi l’ abbiamo ribaltata due a uno; ho fatto il secondo gol e abbiamo vinto.

 

2) Quali sono le tue caratteristiche tecniche e quale la tua posizione preferita in campo?

Diciamo che non ho una posizione in campo, voglio sempre il pallone tra i piedi; il dribbling è la mia dote migliore. Ruoli più adatti a me sono esterno sinistro, visto che sono destro naturale, e mezza punta; posso fare anche alla punta se mi si lascia fare quello che voglio. Non ho mai avuto allenatori che mi dicevano dove dovevo stare, mi davano consigli ma alla fine lasciavano spazio al mio istinto perché il più delle volte riesco a essere pericoloso e a mettere in difficoltà la squadra avversaria. Praticamente sono un 10 pieno pieno.

 

3) Quali sono le principali differenze tra calcio professionistico e dilettantistico?

L’ organizzazione, la qualità del passaggio secondo me sono le principali differenze; più sali meno errori puoi concederti, hai molto più spazio per la giocata nel professionismo però la giocata deve essere di qualità se no ,come ho già detto, l’ organizzazione del professionismo ti ferma sempre. Nei dilettanti, secondo me si fa fatica a giocare, escono meno le qualità individuali, si ha meno qualità quindi si sbaglia di più, c’è più paura di sbagliare e quindi si è indirizzati al lancio lungo e a fare la guerra;  sono del parere che un giocatore anche se forte potrebbe far fatica a giocare nei dilettanti se non ha una squadra che lo supporta nel modo giusto, un esempio stupido, provate a mettere Messi davanti nei dilettanti e lanciargli su la palla, sarebbe in difficoltà anche lui anche se è Messi ed e il più forte del mondo, perché, così facendo, diventa solo una questione fisica e di furbizia dove anche uno di prima categoria potrebbe fermare uno che gioca in d (esempio estremizzato).

 

4) Negli anni giocati tra serie D e eccellenza, a parte te, hai visto altri ragazzi che hanno potenziale per giocare tra i professionisti? Vuoi citarne alcuni?

Ne ho visti tanti e appunto, come ho già detto prima, la difficoltà è il tipo di gioco creato in queste categorie. Citarne qualcuno adesso non mi viene ma ce ne sono tanti; la personalità è l’ arma principale di un giocatore, più sali più ce n’è, e per personalità intendo scelta di passaggio o di giocata, fare la cosa giusta al momento giusto. Penso sia per questo motivo che tanti giocatori non riescono ad uscire, se non hai una squadra che ti supporta nel modo giusto fai fatica ad esprimerti.

 

5) Come sta andando la stagione in corso e quali sono i tuoi obiettivi per il prossimo futuro?

La stagione non sta andando benissimo, siamo in zona play out, abbiamo tanta qualità ma facciamo fatica ad esprimerla; ma penso sia solo questione di tempo. Il mio unico obiettivo è salire categorie più che posso, dovunque arriverò sarà un traguardo perché non è dove arrivi l’ importante ma quello che provi mentre viaggi. Penso sia questo che spinge un giocatore sia di prima categoria, di eccellenza o di lega pro ad allenarsi tutta settimana, a fare sacrifici per arrivare alla domenica e cercare di fare il meglio che si può. In ogni categoria la sensazione è la stessa, è quello che ci spinge a giocare a pallone.

 

Grazie mille Michael.

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Commenti: 1

  1. Admin1 ha detto:

    I numeri 10 non esistono quasi più nel calcio moderno, quelli veri vanno preservati come i panda!

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