Intervista a Giovanni Martello DS Gela Calcio

Giovanni Martello,direttore sportivo del Gela Calcio,squadra militante nel Girone I del Campionato di Serie D. Una vita nel football cercando sempre di dare il meglio di sé.

1)Direttore Martello ,grazie per l’intervista e per il tempo concessomi. Come ha iniziato ad appassionarsi al calcio e come è arrivato ad essere il direttore sportivo del Gela Calcio?

Ho fatto il calciatore per diversi anni e dopo aver terminato la carriera di giocatore ,grazie alla mia personalità e ad alcune conoscenze, ho iniziato l’avventura come dirigente . All’inizio sono stato chiamato ad Enna ,voluto fortemente dal presidente. Sono a Gela da due anni e sono onorato di lavorare in questa piazza che è blasonata e possiede una tifoseria incredibile. Il ruolo di direttore sportivo è molto impegnativo e per essere ben svolto deve avere un coinvolgimento a 360°.

2)Il Gela Calcio è una società molto importante,quali sono gli obiettivi per questa stagione?

Sicuramente vogliamo fare un campionato importante ,poi a seconda di come si metteranno le cose potremmo capire dove realmente possiamo arrivare.

3)Quali sono le maggiori problematiche di fare calcio in Sicilia oggi?

Sicuramente c’è una carenza di fondi rispetto agli anni passati. Il calcio rispetta l’andamento della società civile e ,soprattutto nel sud Italia, si sta vivendo un periodo poco felice sotto l’aspetto economico. A Gela ,dopo la chiusura del polo petrolchimico questa situazione è ancora più evidente. Altra problematica è quella della carenza di infrastrutture.

4)Quali sono le caratteristiche che deve avere un calciatore per poterle piacere?

Un calciatore ,prima di essere tale, deve essere un uomo dotato di onestà,deve essere una persona per bene. Sotto l’aspetto tecnico mi piacciono i calciatori duttili,polivalenti,capaci di rivestire più ruoli in campo.

5)Come valuta il livello del Girone I di serie D di questa stagione?

E’ un campionato di alto livello ,forse il più duro di tutta la Serie D, un campionato pieno di squadre che hanno già giocato in categorie superiori per diversi anni.

6)In questo girone ,ci sono calciatori che possono ambire ad arrivare ad alti livelli?

Sicuramente sì; questo è un campionato che aiuta la formazione del giovane calciatore,poi ovviamente ci vuole fortuna per arrivare in alto.

7)Cosa cambierebbe del calcio moderno?

Un grosso problema dei campionati dilettantistici è quello di giocare in contemporanea alla Serie A. Questo toglie risorse alle società sia a livello diretto che indiretto. Io farei giocare la serie A tutta di sabato e lascerei la domenica ai campionati di Serie D.

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